La Scuola Secondaria in gita a Monte Conca

 

Il 21 aprile un sole splendente ha accompagnato 45 alunni della scuola secondaria di primo grado e 6 insegnanti dell'Istituto San Luigi in una visita di istruzione alla riserva naturale di Monte Conca, a Campofranco, in provincia di Agrigento.

La visita è stata mirabilmente gestita dalle guide del Club Alpino Italiano, sempre disponibili a soddisfare qualunque richiesta degli alunni e degli insegnanti.

Oggetto della visita era la conoscenza dell'ambiente ipogeo mediante la visita di una cavità carsica scavata nei gessi e percorsa in periodo primaverile ed invernale da un corso d'acqua e due percorsi esterni una mattutino ed uno pomeridiano, finalizzati alla conoscenza degli aspetti archeologici, antropici, vegetazionali, faunistici, geologici e geomorfologici del comprensorio. L'entusiasmo dei ragazzi era vivo e palpabile, soprattutto perché la visita della grotta ha previsto l'impiego di caschi e stivali forniti dalla Riserva. In uno scenario da "Viaggio al centro della terra1', i ragazzi si sono avventurati nella grotta con trepidazione ma con interesse e spirito di conoscenza in un ambiente ricco di stimoli. Non si sono verificati neanche casi del temuto senso di claustrofobia, né fra gli insegnanti, né fra gli alunni!

La parte esterna della visita, ha visto alunni e insegnanti impegnati in una passeggiata nello splendido paesaggio carsico della riserva che offre notevoli opportunità dì approfondimento in campi eterogenei: da quello strettamente naturalistico, faunistico e geologico, con particolari caratteristiche che sono state illustrate dalle guide, a quello archeologico, in quanto la riserva è anche un sito di interesse storico sul quale sono stati effettuati diversi scavi e studi. La visita ha previsto anche una sosta pranzo, organizzata sempre dall'Ente gestore. Durante il viaggio di ritorno, una rapida ricognizione dei feedback, ha evidenziato l'alto grado di soddisfazione e di interesse da parte sia di alunni che di insegnanti

La bellezza dei luoghi, il silenzio imperturbabile di una natura ancora incontaminata, il senso di libertà e di regressione in un mondo primitivo e senza tempo, il fascino del mistero e il senso dell'inconoscibile offerti dagli ambienti ipogei, hanno promosso fra gli insegnanti la ferma convinzione di ripetere questa visita senza la presenza degli alunni.